7 aprile 2011


11 DOMANDE A... IVAN COMISSO


"Clase fe fero" 1974, Ivan Comisso è il protagonista della nostra intervista settimanale. Codroipese doc, muove i primi passi da calciatore nello Zompicchia ma poco dopo passa nelle fila del settore giovanile biancorosso del Codroipo. Elemento di spicco del gruppo che ha regalato tante soddisfazioni alla società biancorossa (annate '73/'74),compie la consueta trafila nelle giovanili nel ruolo di portiere,corsa che per lui termina negli allievi in quanto è già pronto per la Prima squadra e quindi lascia gli Juniores a chi deve ancora farsi. Nel ruolo è inizialmente chiuso da mostri sacri come Teghil, Pecoraro e Tomat ma il suo carettere indomito e la voglia di arrivare sempre e comunque non lo smontano e lavorando nell'ombra inizia costruirsi come portiere fino ad acquisire la titolarità nella stagione 1994/'95.

Da lì in poi per lui saranno anni bellissimi a difesa dei pali del Codroipo, sotto la guida del suo maestro prediletto, ovvero Walter Seretti e del preparatore dei portieri Rossini che costruisce un'autentica macchina da guerra. La bella favola si interrompe con la retrocessione dalla Promozione delle Furie Rosse, che porta le strade di Ivan e del Codroipo a dividersi. Si trasferisce a San Daniele, seguito poi da Manzanese e Pro Fagagna. Troppo amante della squadra del suo paese,rientra con un gruppo di ex-atleti a rilevare una società allo sbando dopo la presidenza di Rebellato e col piglio che gli è riconosciuto inizia un lavoro di riscostruzione che riporta il Codroipo ad essere nuovamente una società modello.

Carettere irascibile e guascone, Ivan non ha mai cercato compromessi e si è sempre distinto nel ruolo di uomo verticale, poche parole al vento e molta sostanza e questo può avergli magari negato qualche possibilità in più nel calcio che conta, dove purtroppo vengono accolti a braccia aperte i ruffiani meno capaci piuttosto che i valevoli meno paraculi.

(nella foto un Ivan stretto nella "delicata" morsa del grandissimo Lambert)

Forza Ivan!!!


1- Come vedi il tuo girone? Chi sarà protagonista?

Diciamo che a questo punto si può già dare un giudizio complessivo al campionato e dico:
Torre lo avevo preannunciato per me vince! Varmo, Porcia, Sesto, Vivai ai play off
Delusione colossale Brian
Sorpresa  in positivo Pravisdomini
Sorpresa in negativo Teor

2- Qual è il miglior giocatore nei dilettanti friulani?

Non c’è ne uno ma tanti: Omar Rossi tecnicamente il più forte in assoluto; Micelli Andrea, Marco De Marchi, Scodeller Claudio, Sartore Andrea, e tanti altri…
Non e un caso però se l’età media dei calciatori che ho indicato e over 35…

3- Come prevedi il futuro del calcio dilettanti?

Sempre con meno qualità, sempre con meno soldi, e di questo passo non sarà piu calcio…

4- Ammesso che serva, come rilanciaresti il movimento dilettantistico Friulano?

Prima cosa eliminare la regola del fuoriquota: un’assurdita!
Poi allenatori nei settori giovanili che insegnino calcio e non a correre, per quello c’è l’atletica.
Far si che uno per poter avere un ruolo nel calcio dilettantistico abbia fatto qualche presenza su un campo di calcio troppo spesso si vedono personaggi arrivati nel calcio per situazioni di comodo!

5- In tre parole che cos'è il calcio per te?

Passione, passione e passione.

6- Quali sono i tuoi riferimenti tra i professionisti o perchè no, tra i dilettanti?

Se riferimento e inteso come figura competente dico che Professionisti non ne conosco se non uno troppo fresco per essere un riferimento (Nadarevic).
Tra i dilettanti anche qui dovrei farne una lista lunghissima senza voler far torti a nessuno dico: Seretti Walter, Beltrame Edoardo, Sartore Andrea, Manazzon Alex, Marco De Marchi, Leonarduzzi Valentino, Molaro Maurizio, Lamberto Nobile…

7- Dove finisce il Calcio ed inzia il Businnes?

Il calcio come già detto sopra finisce quando le decisioni le prendono personaggi che non centrano niente con il calcio.

8- La soddisfazione più grande avuta in ambito calcistico?

Codroipo Palazzolo spareggio per salire in prima vinto ai rigori e Codroipo-Futura spareggio per salire in promozione.

9- Quali sono i valori da trasmettere ai ragazzi delle giovanili?

Il calcio è uno sport bellissimo e anche sacrificio ma regala grandissime soddisfazioni.

10- Un sogno da realizzare sul campo?

fare calcio come lo intendo io…

11- Noi, da parte nostra, abbiamo scelto la partita dell'Azteca, come icona di gioco (non tatticismo), passione, lontana anni luce dall'attuale conformismo. Immortala tu un'icona per questi ormai rari valori.

La vostra scelta è perfetta.