22 GENNAIO 2011 - 17a giornanta

TREPPO GRANDE - FULGOR 2-1


VITTORIA PER KO. Treppo Grande 2 - Fulgor 1
Finalmente a bottino pieno il Treppo Grande che vincendo la gara domenicale contro la Fulgor, tra le mura amiche, effettua un balzetto in avanti portandosi a 19 punti e raggiungendo un gruppetto di squadre che, come la compagine di Del Pino stentano, arrancano ma dimostrano ad intermittenza di essere ancora vive e vegete.

Formazione tipo per mister Di Gioseffo con la sola defezione di Merlino fermo ai box per un leggero infortunio, Fornasiere tra i pali ultimo dei mastini a difesa della roccaforte, spalleggiato dal pacchetto difensivo composta da Tonino a sinistra, Micco e Comuzzi guardiani di centro e Bertoli appostato sulla destra; davanti a lui il confermatissimo Covazzi a comporre la linea Maginot di centrocampo assieme a Mauro, Capitan Danelutti e Venir, splendidamente ficcante anche in questa ultima giornata, a concludere l’undici iniziale ci sono i corazzieri Berton e Dalla Torre.
La squadra ospite si presenta al comunale di via Trento senza il proprio portiere titolare Tion ed il difensore Gimmilaro, ostico comunque l’undici udinese che schiera i fratelli Morandini, Fragliola, Poiana e Sivieri.

Al via, rischio enorme per la difesa biancoazzura, dopo neanche un minuto, come era successo in quel di Santamaria la Longa, una clamorosa palla goal viene concessa, ma per fortuna dei padroni di casa, Morandini Junior non riesce a sbloccare il risultato mandando la sfera a sbattere contro il montante superiore della porta difesa da un arrabbiatissimo Fornasiere.
Passata la grossa paura iniziale per il Treppo, la gara diventa frizzantissima e divertente con le due formazioni che lottano a viso aperto e senza soluzione di continuità.
L’ala di casa, Venir superato un girone fa, un infortunio alla spalla vive un momento di forma strepitosa e lo si era già visto nell’ultima domenica nella bassa, forma smagliante che non può che non tradursi in goal quando nel pieno corso della prima frazione insacca la palla in rete dopo un tiro respinto dal portiere avversario su conclusione dell’ottimo Dalla Torre. Risultato sbloccato ma partita sempre viva e “all’idrolitina”.

Causa un infortunio muscolare accusato da Cristian Morandini, mister Ponton decide di arretrare il puntero Fragliola a centrale difensivo perdendo così un bel pezzo di potenziale offensivo là davanti.
Nella ripresa il copione è rimasto invariato ma la partita si è fatta più nervosa ed il primo a farne le spese è stato Berton che in un tira e molla a centrocampo con un avversario si è ritrovato le mani sul collo, la penosa diatriba è stata conclusa con un giallo a Berton per non si sa quale motivazione (???!!!??!? Giallo che pesa ancor di più valendo una squalifica… Robe da non credere).
Ripresosi dalla brutta parentesi di non-calcio Berton, pochi minuti più tardi punisce definitivamente la Fulgor con un incornata di testa che si insacca, concludendo una lodevole azione tutta sulla destra creata da Miconi (subentrato al posto di uno stanco Covazzi) e Bertoli che pennella uno splendido cross solo da buttare dentro come appunto fa il puntero di casa, a secco da troppo tempo.
Ci crede ancora la stoica Fulgor che ha il merito di insistere con tenacia seppur in inferiorità numerica (espulsione per doppia ammonizione per l’esterno basso ospite reo di aver commesso un po’ troppi falli da dietro), tenacia che viene ripagata con un penalty ottenuto e realizzato da Fragliola, nel mentre, riportato sulla linea degli avanti con Poiana a suo posto da libero.

Palla nel sacco e tachicardia per i supporters e la panchina del Treppo.
Ma con un nulla di fatto finiscono le folate degli ospiti che non riescono più a graffiare e pure i tentativi in contropiede dei ragazzi di Del Pino non sono sciaguratamente andati a buon fine (orchestrati malino).
Allo scadere così, il Treppo esce vincitore da una bella sfida, combattuta e maschia.
Da segnalare però, l’infausta uscita dal campo di Fragliola che complice forse la tensione e la delusione per la sconfitta, rifila un calcione da dietro a palla lontanissima (e arbitro pure) al malcapitato Micco che rimane a terra per qualche minuto mentre attorno a lui scoppia una bagarre degna del peggiore bar di Caracas, e mi fermo qua, la descrizione degli avvenimenti successivi al fischio finale non è calcio, non è sport, quindi non rientrerà nel mio articolo di inizio settimana.
Una sola considerazione: giocatori che hanno avuto la bravura e la fortuna di poter giocare in categorie superiori, dovrebbero essere superiori in tutto, ma ahimè, così non è. Tristezza.
Un plauso ai biancoazzuri per la boccata di ossigeno che ridà linfa al tantino asfittico bottino punti!
Da urlo le prossime tre giornate: Gradese, OL3 e il Derbissimo

Avanti tutta (mica come Schettino…)


Giacomo Giuseppe Cuciz


 

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